Avevamo già parlato del caso Deutesch banck e della sua diminuzione del

capitale (-115 miliardi), in questi giorni, la nota banca ha annunciato la

chiusura di 200 filiali in tutta l'euro-zona, nel loro sito la banca si giustifica 

comunicandoscelta di austerità è stata resa necessaria dal passaggio della clientela

ai servizi online” .

 

Nel frattempo in Germania è scoppiato uno sciopero (pacifico).

Ancora non siamo certi se lo sciopero è strettamente legato ai tagli della banca,

quello in cui  siamo certi però, che già dallo scorso giugno la banca aveva

annunciato il taglio di 3000  posti di lavoro, e che nei prossimi 3 anni si

prevede un taglio del personale di circa 9000 persone.

La domanda sorge spontanea! Dato quello che è accaduto alla Deutesch banck, e

il suo crollo  in borsa nell'ultimo anno, perché giustificare il taglio del personale? Non

era più corretto essere sinceri nei confronti dei suoi dipendenti? Lincenziarli dicendo

loro la verità? 

 

Dire la verità ai propri dipendenti magari non gli farà riavere il posto di lavoro, ma

almeno da un ottica di etica, moralità, dignità, era d'obbligo.

Non ci resta che augurare ai dipendenti licenziati un nuovo lavoro, 

all'amministrazione della banca un esame di coscienza.

 

IL VIDEO DI UNO DEI PRESENTI: ( la marcia Mehringdamm sino al centro di Berlino)

 

Controllare la Banca è un lavoro serio e deve essere svolto da professionisti di alto livello, questi ultimi 5 anni il settore è stato inflazionato da società commerciali e pseudo associazioni che hanno creato false illusioni con facili promesse e conteggi matematici di pura fantasia.

Oltre alla banche l’utente ha un nuovo “nemico” l’incompetenza professionale, molti pensano che trattandosi tutto di matematica, la questione sia oggettiva, errore, la matematica ha solo valore nel controllo dei rapporti bancari, ci sono altre varianti in questione da tenere in seria considerazione.

La moda di comprare una PERIZIA ECONOMETRICA con l’illusione di andare in banca e farsi restituire i soldi è falsa, commercialmente funziona, soluzioni facili ad un problema complesso, diffidate da chi fa tutto troppo facile.

L’ASSOCIAZIONE D.E.C.I.BA ritiene che in Italia la professionalità in questo settore è molto scarsa, solitamente i grandi risultati non sono stati ottenuti da società importanti.

Opinioni discordanti

In questo settore c’è chi vince è c’è chi perde, eppure la legge è uguale per tutti, la grande differenza è fatta dai professionisti, attualmente non esiste un’elenco preciso di chi ha ottenuto risultati e chi no; DECIBA annuncia la ricerca in corso, prossimamente pubblicherà un documento di valutazione professionale in questo settore.

LA PERIZIA ECONOMETRICA

Le perizie sono di diverso tipo e di diverso livello, quando si tratta di perizie non dovete cercare il costo più basso ma il livello più alto.

SELEZIONE DECIBA

L’associazione DECIBA è molto rigida nella selezione, pensate che solo nel 2016 le richieste di collaborazione sono state oltre le 100 unità, per ora solo il 5% ha passato “l’esame” di DECIBA. La valutazione del professionista viene fatta a più livelli, moralità, trasparenza, capacità, l’intenzione DECIBA è sempre la stessa, tutelare il cittadino anche dai scarsi professionisti che sbavano dietro ad un potenziale cliente, di fatto, rubandogli i suoi soldi, attraverso un servizio scadente.

Sono nate molte società del settore con residenza estera, affidatevi a professionisti con sede in Italia, in caso contrario ci saranno dei problemi di informazione e serietà.

Questi consigli sono utili a comprendere elementi di selezione, in caso contrario rivolgetevi a DECIBA che vi indicherà professionisti già selezionati.

Più volte abbiamo espresso fiducia nella Magistratura, riteniamo che facciamo il loro dovere in modo efficiente e serio. Pensiamo che è anche grazie a loro che stia in piedi la nostra Costituzione, spesso si parla dei pochi errori ma non si tiene presente del loro lavoro quotidiano che ogni giorno ci difende dalle ingiustizie.

Abbiamo osservando le varie differenze di giudizio, la differenza a nostro modesto parere è la difesa presentata, non il Giudice compromesso da qualche lobby.

L'esempio palese è stato il Tribunale di Padova dove il giorno prima sentenzia il torto di un cliente che ha fatto causa alla banca e il giorno dopo ilnGiudice Caterina Santinello sotto nostra richiesta sospende un'asta giudiziaria per Usura Bancaria.

Parole del nuovo presidente della Magistratura Italiana Dott.Piercamillo Davigo, dove nell'intervista Sky dichiara:

<La criminalità dei colletti bianchi fanno più vittime incomparabilmente più elevato della micro criminalità> la frase contestualizzata sull'argomento “TRUFFA PARMALAT” .

Un chiaro messaggio del Presidente Davigo, anche i colletti bianchi devono stare attenti.

Dobbiamo avere fiducia nei Giudici, la Legge funziona e anche le Banche pagano ogni giorno risarcimenti, ci sono differenze enormi fra quello che accade nei giornali e quello che accade nelle aule dei Tribunali.

Controllate la vostra banca e chiedete i vostri diritti.

commento_consulcesi_mutuo_pubblcita_ingannevole

Dalla rete : Dott. Vincenzo Marotta : Oggi ho ricevuto una email in cui mi chiedono di pagare rata di adesione ad consulcesi club per Euro 418,80 di cui non conoscevo esistenza . Al telefono una certa KATIA mi dice che solo il primo anno era gratis poi dovevo disdire enti 30 giorni e che sicuramente avevo dato la mia adesione .A ME SEMBRA UNA TRUFFA e adesso mi rivolgo ad un legale .DIFFONDIAMO queste notizie cosi evitiamo che altri subiscano da questi che hanno la sede legale in SVIZZERA ! FIRMATO DOTT VINCENZO MAROTTA 

ALTRA TESTIMONIANZA

ANNALISA FARRIS 

Sono ben 13 anni ormai quasi 14 che verso una rata per la causa rimborsi ,ma mi rinviano da Giugno a Dicembre da Dicembre a Giugno come un cane che si morde la coda ! ho perso ogni speranza .Non ho mai conosciuto nessuno dal vivo che abbia incassato soldi ….

CONSULCESI “PUBBLICITA’ INGANNEVOLE MUTUI” I DUBBI 

Il business degli illeciti bancari è diventato milionario, sono molte le società del settore, nel web troviamo molta pubblicità di una grande società CONSULCESI SA (società svizzera). In rete nel “diritto bancario ” ci sono oltre 400 società ,nostro impegno è informare per poi fare tute le riflessioni del caso ,fra le più discusse per molto tempo SDL CENTRO STUDI di brescia ,ma le riflessioni devono essere fatte anche su altre società del settore . 

CONSULCESI SA 

Nel sito ufficiale sono evidenziate le varie sedi, Lugano, Londra, Miami, Roma, Tirana . 

Non si comprende quale sia l’attinenza di tutte queste sedi per la pubblicità ingannevole sui Mutui, probabilmente sarà per l’attività madre, infatti pare sia esperta più nel campo medico. 

Nel sito l’immagine che compare in prima pagina 

RECUPERA FINO A 80.000 Euro ogni 200.000 Euro Erogati .

consulcesi_societa_pubblcita_ingannevole_deciba_dubbi_commenti

Questa affermazione mette dubbi in quanto è un parametro troppo variabile 

Continua 

40 Milioni già rimborsi per irregolarità bancaria e finanziarie 

Anche questo spot risulta essere approssimativo, questo denaro per cosa è stato recuperato? Le persone potrebbero pensare proprio per la pubblicità ingannevole, considerando che l’attività di business non è di lunga data è improbabile che questa cifra sia relativa alla PUBBLICITA’ INGANNEVOLE . 

Continua 

SAPEVI CHE 2 MUTUI SU 3 SONO IRREGOLARI? 

RECUPERA FINO A 80.000 EURO OGNI 200.000 EURO EROGATI .
Analisi su un campione di 300 mutui a tasso variabile (fonte partner tecnico Consulcesi ) 

consulcesi_pubblcita_ingannevole_deciba_mutui_rimborso

Sicuramente menzionare per quale motivo sono irregolari darebbe più chiarezza alla pubblicità , il fatto che non si esprima la fonte (nome e cognome) del tecnico fa pensare . La cosa certa è che non essendo una fonte Istituzionale non ha credibilità giuridica il dato. 

SODDISAFATTI O RIMBORSATI 

Ci sono state varie problematiche in questo senso, solitamente le assicurazione rimborsano per soccombenza totale, meglio leggere attentamente queste assicurazioni. 

MEDIAZIONE CIVILE 90 GIORNI PER UN ACCORDO

 

Nel contesto inserito questa pubblicità fa pensare che attivando una transazione con la banca per pubblicità ingannevole la questione si risolva in 90 giorni. Il dato del Ministero si riferisce a tutte le cause relative al Diritto Bancario non quelle della pubblicità ingannevole. 

Non sappiamo se ci siano i presupposti della Pubblicità Ingannevole da parte di CONSULCESI SA sicuramente il tutto non è chiaro, analizziamo lo SPOT IN PRIMA PAGINA . 

Pubblicità ingannevole, usura, anatocismo bancario: Metti in trappola la banca Recupera fino a 80.000 Euro fino a 200.000 di Mutui Erogati.

 

Abbiamo consultato L’associazione D.E.C.I.BA al fine di comprendere meglio la situazione .

Dichiarazione Associazione D.E.C.I.BA
“Consulcesi SA è un grande gruppo, dalle nostre informazioni il suo operato è basato prettamente sul campo del risarcimento medico, probabilmente la società ha scelto anche il business del “diritto bancario “. Le pubblicità non sono chiare, parlare di pubblicità ingannevole, usura e anatocismo insieme, non è corretto, sono argomenti diversi con forza giuridica diversa e procedure differenti. Comprendiamo che sia uno spot pubblicitario ma ci riserviamo accertamenti più approfonditi.”

Abbiamo chiesto delucidazione alla società Consulcesi,per ora nessuna risposta, al fine di rendere chiarezza,sarà nostro impegno (se non ci saranno risposte adeguate ) divulgare testimonianze video e testimonianze firmate . 

Ringraziamo l’associazione DECIBA 

Continua 

SEGUI L’ESEMPIO DI CHI HA SCELTO I NOSTRI SERVIZI LEGALI 

Anche in questo caso non viene menzionato per quali servizi legali e per cosa hanno vinto, l’argomento della pubblicità è “pubblicità ingannevole sui Mutui “. A nostro parere è spesso decontestualizzata , consigliamo di leggere attentamente i documenti che vi verranno presentati prima di firmarli .

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Pare che i tecnici esperti siano questi 

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Sicuramente strano vedere il simbolo del GOVERNO in un sito commerciale . 

http://www.jdgroup.it/it/

Entrambi le società non si individuano nelle pagine dei maggiori social Facebook

grillo-santone-brexit-si-euro-cambia-idea-messora

Immaginare Grillo che annuncia querele è paradossale, immaginare grillini in giacca e cravatta che incontrato dirigenti Gruppo Trilateral è impensabile. Il Movimento 5 stelle ha cambiato strada, i grillini, che fino a fino a ieri hanno appoggiato il comico si rivoltano contro. Ora i nemici di Grillo non sono il PD O IL PDL ma il suo stesso blog, cittadini, gente che ragiona che vede un comico che sta prendendo troppo potere. Ormai il risveglio della rete si è attivato, chissà se gli Anonymous daranno una strizzata al Blog di Grillo, sicuramente il blog spento qualche giorno darebbe un bel segnale alle tasche del comico e Company . 

L’invito a tutti i blog liberi è di fermare l’avanzamento del comico in rete, il cambio di rotta NO EURO SI EURO è pericoloso, la vecchia politica non può nulla, nessuna persona ragionevole vorrà un Partito gestito da un comico e una società commerciale che si occupa di influencer.

dimaio_gruppo_trilateral_beppe_grillo_cambio_rotta

 

Voglio dare spazio ad un’articolo molto interessate dal blog 

http://www.byoblu.com/post/notiziedalweb/un-golpe-a-5-stelle-lasse-di-maio-monti-commissione-trilaterale

Un Golpe a 5 Stelle? L’asse Di Maio-Monti-Commissione Trilaterale

Il giornalista Marco Gaiazzi ha parlato con fonti definite certe e testimoni oculari, i quali gli hanno raccontato una storia che confermerebbe quanto nei giorni scorsi si è reso evidente sui media di massa e sul blog di Grillo: il cambio di rotta dei vertici del Movimento 5 Stelle e il loro avvicinamento ai poteri forti, con l’intermediazione di Mario Monti, e l’abbandono del referendum sull’Euro, con la cancellazione e la riscrittura integrale in salsa europeista del famoso decimo punto del post “La Brexit spiegata facile”, relativo all’uscita dell’Italia dalla Ue, dove in una notte sparisce ogni riferimento all’Euro “come cappio da cui liberarsi” (sic!) e a un referendum italiano che prima era definito sacrosanto.


Ricordo che il Movimento 5 Stelle è nato come movimento di democrazia diretta, dove ogni decisione proviene dalla rete o è sottoposta al vaglio della stessa, e dove i giochi di potere e le trame oscure sono considerate alla stregua dell’alto tradimento.

Alla luce delle affermazioni contenute nell’articolo seguente, che inseriscono in una cornice ideale anche le dichiarazioni di Borrelli dei giorni scorsi, e i pubblici attestati di stima di Monti nei suoi confronti, e le allusioni di Romano Prodi, che su Repubblica afferma: “Marine Le Pen è stata la prima a capire i limiti di un populismo di parte, e ha ‘ucciso il padre’. In quel momento è diventata una potenziale presidente della Repubblica francese. In Italia sta succedendo la stessa cosa“, chiedo dunque ai diretti interessati, citati nell’articolo, e quindi a Luigi Di Maio in primis (che recentemente ha effettivamente partecipato a un pranzo con il direttore italiano della Commissione Trilaterale svoltosi all’istituto ISPI, “il più prestigioso think tank di politica internazionale del nostro Paese, diretto dal prof. Paolo Magri e che ha come presidente onorario Giorgio Napolitano“), se sono in grado di smentire categoricamente la ricostruzione seguente. (*)


CAMBIO DI ROTTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE ECCO LE PROVE

 

Di Maio studia da premier e si prepara con Varoufakis e… Monti!
Che a inizio primavera il direttorio del 5 Stelle abbia incontrato Varoufakis è cosa nota. Altrettanto noto che a maggio Di Maio abbia partecipato ad una riunione a metà strada tra l’Ispi e la Trilateral. È arrivato il tempo di raccontare alcuni retroscena inediti che sono di sicuro interesse.

Parlando con fonti interne molto vicine ai vertici del Movimento sono venuto a conoscenza dei contenuti dell’incontro con l’ex ministro greco Varoufakis. Pare, anche se il condizionale è in questo caso solo una premura stilistica, che i 5 Stelle volessero avere un confronto aperto sui temi euro ed Europa parlando con uno che intorno a quel tavolo con Juncker, Merkel e company ci é stato per davvero.

Come è nato il ribaltone Cinque Stelle sul referendum sull’Euro
A quanto risulta, al netto delle critiche e delle perplessità che l’ex ministro ha ribadito al direttorio 5 stelle sull’Europa e su come è stata costruita, l’economista greco ha letteralmente lasciato a bocca aperta i suoi interlocutori.

Quando è stato il momento di parlare di Italia e di referendum sulla permanenza in Europa, di cui il movimento aveva iniziato a gettare le basi, Varoufakis ha gelato i suoi interlocutori. L’Ex Ministro alle Finanze avrebbe infatti escluso categoricamente l’ipotesi di una uscita dall’euro dell’Italia. E lo avrebbe fatto non su impressioni o chiacchiere da bar ma sulla base di attente e posate riflessioni micro e macro economiche. In sostanza Varoufakis avrebbe detto a Di Maio di scordarsi di uscire dalla moneta unica, opzione folle e autolesionista per l’economia italiana. Lo avrebbe insomma sconsigliato dal procedere con un referendum che porterebbe l’Italia all’autodistruzione.

Non c’è dubbio che sentir dire questo da un uomo che ha vissuto da protagonista uno dei momenti più difficili della storia sia greca che europea, proprio da chi per mesi è stato visto come un paladino della democrazia dei popoli contro la tecnocrazia europea ha lasciato sconcertati i suoi interlocutori. Sconcertati sicuramente, ma pare ne siano usciti anche convinti. È un fatto incontestabile che il Movimento ha cambiato idea in modo repentino ingranando la retromarcia sull’uscita dall’euro. E sembrerebbe la prova provata della ricostruzione che mi è stata raccontata. Ma non è finita.

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Il patto di Di Maio con Mario Monti e Trilateral
Ascoltato il pensiero dell’ex Ministro sulle cose da fare per cambiare l’Europa (Varoufakis non è mai stato favorevole alla Grexit benché su questo sia stata fatta, artatamente, una grande confusione), i vertici pentastellati avrebbero compreso, ben consigliati, l’importanza di iniziare a tessere dei rapporti solidi con le più alte sfere dell’establishment europeo, in modo da iniziare ad accreditarsi come interlocutore rispettato e rispettabile in vista di future trattative.

Sempre a quanto risulta dalle mie fonti, Luigi Di Maio avrebbe chiamato nientepopodimenoche… l’ex Presidente del Consiglio Mario Monti, che può vantare ottimi rapporti con i cosiddetti poteri forti europei. Di Maio, confidando sulla spiccata anti-renzianità di Monti (ricordiamo quando Renzi disse che il Professore di Varese farebbe fatica a prendere voti anche in una assemblea di condominio), ma soprattutto forte della convinzione di essere in pole position per succedere all’ex Sindaco di Firenze come Presidente del Consiglio alle prossime elezioni, avrebbe chiesto a Monti di intercedere per un incontro coi rappresentanti italiani della Trilatera Commission

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Beppe_Grillo _no_euro_si_euro_cambio_di_rotta_messora

Per dare meno nell’occhio Monti avrebbe coinvolto il più rasserenante ISPI (rispettato think tank italiano) al fine di far incontrare Di Maio con la Trilateral in un contesto meno chiacchierato, che non ha comunque mancato di sollevare polemiche interne al movimento (ndr: erano presenti le stesse persone del vertice della Trilaterale a Roma, di qualche giorno prima, ove aveva moderato il presidente Rai Monica Maggioni).

 

E pare che l’ex rettore della Bocconi, pur di fare le scarpe a Renzi, sarebbe disposto, come già starebbe facendo, ad aiutare il Movimento di Grillo, con buona pace del “rigor Montis” con cui il comico appellava l’allora premier.

Se così fosse saremmo di fronte a una rinnovata battaglia tra guelfi e ghibellini, con le potentissime lobby che sostengono il Leopoldo minacciate dagli altrettanto forti poteri di cui il Bocconiano è ancora un significativo terminale.

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(*) Nota a margine: vorrei che fosse chiaro che, al di là del merito, è il metodo che nel Movimento 5 Stelle resta l’asse portante, in assenza del quale M5S si riduce a un partito qualunque. Il metodo prevede che i portavoce siano cittadini scelti per farsi tramite di decisioni prese in rete, e che dunque in nessun modo possano, attraverso lo sfruttamento della loro carica, mutare orientamento o prendere accordi con istituzioni, organizzazioni o persone che mutino nella sostanza o in parte gli orientamenti degli attivisti certificati, o che siano retenute sconvenienti per la loro storia politica o imprenditoriale rispetto alle battaglie condotto dal blog. Le strategie politiche non sono ammesse, in un movimento che fa della democrazia diretta il suo obiettivo, perché “strategia” fa necessariamente rima con opacità e con oligarchia (le strategie vengono decise e perseguite da pochi a discapito dei molti, altrimenti sarebbero inutili). Ne consegue che chi fa strategie utilizzando la sua posizione di privilegio, senza che tali decisioni siano state conferite dalla base attraverso referendum online, sta abusando del suo ruolo e tradendo i principi del Movimento sul quale ha preso i voti. Si può decidere qualunque cosa (la democrazia diretta è questa, e a volte può anche essere estrema), ma si deve decidere con meccanismo trasparente e a maggioranza assoluta. Il Movimento 5 Stelle, quando è nato e fino alle politiche del 2013, era questo. Io personalmente ritengo che debba essere riportato lì, senza strutture intermedie, senza accentramento di potere, senza far sì che pochi abbiano un potere superiore a quello dei molti. Il senso della mia critica è questo.

Claudio Messola

Aggiornamento: Il Movimento 5 Stelle, per tutta risposta, ha annunciato che mi querelerà. 

fonte: BYOBLU
A tuttii blog liberi,informate i grillini di questo cambio di rotta,sicuramente molti capiranno. 

 

Dalle banche bisogna difendersi con strumenti finanziari appropriati che vadano a tutela del risparmiatore bancario, strumenti per analizzare: anatocismo e usura nei rapporti bancari, questi strumenti li possiedono solo i professionisti in materia bancaria.

deciba-professionisti

Avere cultura in questo campo è indispensabile, oggi l'imprenditore deve necessariamente rivolgersi ad esperti nel campo, il commercialista o avvocato tradizionale non sono il più delle volte esperti in questo ambito, difficilmente noterebbero dei fatti o illeciti che un professionista noterebbe.

Rivolgersi a professionisti preparati è indispensabile, il gruppo D.E.C.I.BA ha raggiunto livelli molto elevati, attraverso una selezione molto ferrea ha deciso di portare avanti una politica di alta professionalità e competenza. Consulenti, Avvocati, Matematici sono scelti in base a competenze e moralità, il mercato del business del "diritto bancario " è diventato all'ordine del giorno, reti commerciali che propongono facili soluzioni a difficili competenze.

Che cosa è D.E.C.I.BA? D.E.C.I.BA. nasce come Associazione, un laboratorio di studio che ha l'intento di trovare soluzioni matematicamente e giuridicamente corrette al fine di ricevere l'adeguato risarcimento da parte della banca, per questo motivo ha deciso successivamente di aprire un reparto professionale denominato deciba.professional.it

deciba-professionisti-anatocismo

D.E.C.I.BA ha rivoluzionato l'informazione in questo campo, la pagina Facebook vanta oltre 41.000 persone, con video e articoli pubblicati nei vari blog che ci seguono, gli stessi video raggiungono milioni di visualizzazioni, possiamo dire tranquillamente che D.E.C.I.BA rappresenta un marchio di Garanzia e professionalità.

Lo staff è composto da varie figure, la selezione è ferrea, solamente dopo un'accertata preparazione è possibile avere la Garanzia DECIBA.

Il rischio maggiore è di rivolgersi a persone poco competenti che mettono a rischio aziende e famiglie, ogni cittadino ha il diritto di decidere il proprio professionista, meglio fare accertamenti prima di pagare qualsiasi consulenza o perizia econometrica.

D.E.C.I.BA. è lieta di informarvi che a settembre 2016 sarà una data importante, si annuncia l'uscita di I.A.D.E SOFTWARE, questo strumento tecnologico darà la possibilità di stabilire con precisione vari illeciti bancari.

Se avete l'intenzione di attivare un controllo su Mutui, Leasing, conto correnti , non vi resta che contattarci ai seguenti contatti:

e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.deciba.it

telefono uff: 0521/241417

 

Viterbo: Una ditta individuale con un conto corrente dal 1998 ha deciso per curiosità di far controllare il conto corrente, una situazione come tante in Italia, affidamento di Euro 20.000 (ventimilaeuro) sempre utilizzato per far fronte ai vari pagamenti della ditta. Molti utilizzano pagamento 30/60/90, questa modalità di pagamento da parte dei fornitori rende quasi obbligatorio un fido bancario. Nel 2014 si trova però in difficoltà, un grande cliente fallisce e la ditta si ritrova ad essere sotto senza possibilità di scampo, la banca si attiva per le segnalazioni in sofferenza e richiede l’immediato rientro di Euro 23.000 (ventitremila). Giovanni (imprenditore della ditta di Viterbo), inizialmente cerca una soluzione con il direttore della banca, lo stesso però gli riferisce che essendo stato messo in sofferenza (crif-cerved lo stato di sofferenza bancaria è quella banca dati dove se tardi un pagamento la banca ti segnala in questo circuito interbancario dove tutte le banche sanno la tua difficoltà) la sua e nessun'altra banca si renderà disponibile a riformulare il debito. Si crea cosi una stuazione di stallo per Giovanni, o inizia a pagare o inizia la procedura di pignoramento, l'imprenditore però possiede solo la casa di proprietà, nel caso non si trovasse una soluzione sarebbe subito scattato il pignoramento della stessa.
Aveva sentito parlare di anatocismo, ma senza darne una seria considerazione, a questo punto non aveva nulla da rimetterci. Tramite DECIBA attiva una preanalisi (modalità preventiva che stabilisce se la banca deve restituire il denaro ) il risultato è sconcertante, salta fuori che la banca deve restituire la somma di Euro 45.000.
Attiva una transazione e fortunatamente la banca accetta, successivamente il debito di 23.000 viene tolto e vengono aggiunti Euro 8.000 .
Sicuramente Giovanni, non diventerà ricco, ma intanto ha risolto una situazione senza apparente soluzione.

Ogni giorno le banche attivano transazioni per il maltolto, i dati istat stabiliscono che circa il 45% delle banche che effettuano degli illeciti attivano un negoziato al fine di non portare la banca in causa, vale la pena informarsi ed attivare un controllo adeguato.

 

Chissà, magari grazie a questo articolo un giorno andrete in vacanza anche voi con il risarcimento della banca.

Vi consigliamo D.E.C.I.BA
tel: 0521/241417 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

bar_contesta_banca_vince_cartello_deciba_usura_risarcimento

Spesso arrivano ringraziamenti alla nostra redazione, questo è sicuramente il più originale!.

Un Bar con problematiche bancarie ha fatto controllare il proprio conto corrente a DECIBA  e ha deciso di divulgare a modo suo l’informazione. Mette un cartello e da informazioni a chi le chiede . 

Difficilmente grandi testate giornalistiche parlano di questo argomento, attraverso una rivoluzione popolare si potrebbe davvero cambiare le cose, alcune foto "particolari" che aprono la realtà a un mondo rivoluzionario che ha voglia di fare conoscere la possibilità di successo con le banche attraverso i nostri professionisti in campo bancario

NON SI ACCETTANO PAGAMENTI CON CARTE DI CREDITO NON SI ACCETTA L’ATTIVITA’ USURAIA DELLE BANCHE 

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Questa è la vera rivoluzione popolare, lo diciamo sempre, divulgate le informazioni, questo è il metodo più bello e sincero che fino ad oggi abbiamo visto, spesso la semplicità è più forte di articoli fatti da professori dove poco si comprendere. La nostra pubblicità avviene con i fatti e questi sono i nostri risultati.

IN MEZZO AI PANINI SI PARLA DI USURA BANCARIA 

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Proviamo ad immaginare se tutte le persone che hanno ottenuto risultati diffondessero ad amici, parenti o clienti quanto hanno ottenuto … SAREBBE LA RIVOLUZIONE ECONOMICA

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I dubbi sono sempre tanti, l’errore più grande è pensare che perizie e professionisti sono tutti uguali.

Informazioni DECIBA:  Uff 0521/241417 Mob 338/1063708 Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Con la semplice visione di questo video molte persone hanno deciso di controllare il conto corrente e mutui 

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Garanzia e preparazione

Presidente D.E.C.I.BA Gaetano Vilnò .

Grazie a .I.A.D.E 3.O il nostro livello è aumentato vertiginosamente,uno staff preparato composto da Legali,matematici,esperti bancari ,pensare ad uno staff scientifico che ogni giorno lavora per migliorarsi nel rilevare illeciti bancari è straordinario . 

Controllate la vostra banca 

www.deciba.it 

Oggi tutti sanno che è possibile fare causa alla banca e rivolgersi ad esperti per una perizia econometrica del proprio mutuo. Più o meno tutti in Italia avranno sentito sempre più parlare di anatocismo bancario: con anatocismo bancario si intende un procedimento civile fatto contro una banca che ha applicato interessi maggiorati a un finanziamento (mutuo, leasing, prestito). Le banche, in pratica, sono solite richiedere “gli interessi sugli interessi” stipulati in sede di contratto. Questo ne causa una maggiorazione più o meno forte.
Per usura invece intendiamo il procedimento penale che si effettua nei confronti di una banca che ha applicato interessi usurari: si tratta quindi del superamento del tasso soglia stabilito dalla legge contestato in sede penale. Fare una causa contro una banca per usura e vincerla non è cosa semplice ed è per questo che si sente parlare molto più spesso di anatocismo. Anche se i due termini indicano sostanzialmente la stessa cosa e si differenziano unicamente sul piano penale e civile, in pochi hanno avuto la capacità di rendere “semplici” e “comprensibili” le conseguenze dell’usura bancaria. Sicuramente in pochissimi hanno invece capito in che modo l’usura influisce sull’economia di famiglie e aziende.
La stragrande maggioranza degli avvocati infatti ricorre a periti esperti di diritto bancario, i quali si occupano di redigere e vendere perizie econometriche talvolta abbastanza costose. Il legale però, se non è un esperto di diritto bancario e, soprattutto, se non ha affrontato in Tribunale altre decine di casi di questo tipo, non ha nemmeno l’esperienza necessaria per spiegare a un giudice per quale motivo l’usura ha determinato la morosità di una famiglia, il fallimento di un’azienda o, in generale, la mancata capacità di corrispondere le rate pattuite con la banca. Il legale non sarà quindi, nemmeno in grado di rispondere ai quesiti posti dal PM.

Tuttavia: se il cittadino riesce a dimostrare di esser stato vittima di usura e decidere eventualmente se affidarla a un professionista, riuscirà ad ottenere anche numerose agevolazioni. Questi aspetti però li esamineremo in un secondo momento. Per adesso ci focalizzeremo su cosa si intende per usura.

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Così come riportato dal sito di Deciba.it, la legge dice che lo dice:

“Si ha usura quando il corrispettivo di una prestazione in denaro consistente nella richiesta di interessi, spese e commissioni costituisce un costo totale finanziario estremamente esoso in relazione alla categoria della prestazione, all’entità della prestazione ed alle dinamiche finanziarie del mercato”. Si tratta perciò di un’applicazione sui finanziamenti – concessi dagli istituti di credito e dalle società finanziarie ai propri clienti – di tassi di interesse effettivi che, sommando il tasso nominale e tutti gli oneri relativi alla concessione del credito, superano il limite consentito dalla legge sull’usura, ovvero la Legge 108/1996 (e successive modifiche). Tale legge stabilisce infatti delle soglie (TEGM) oltre le quali gli interessi sono considerati usurari. Attualmente, i tetti stabiliti nel secondo trimestre 2015 da Bankitalia sono i seguenti: si va dal 8,13% dei mutui ipotecari a tasso variabile al 9,38% del tasso soglia per i mutui a tasso fisso. Per salvaguardarsi le banche hanno introdotto negli anni clausole di salvaguardia nei contratti stipulati con i clienti, determinandone eventuali interessi di mora e maggiorazioni, clausole con le quali le banche limitano il tasso massimo alla soglia stabilita. Questo porta quindi a non generalizzare e ad esaminare ogni singolo caso, facendo una verifica delle condizioni generali del proprio contratto e analizzando alcuni importanti fattori, come le spese relative alla gestione della pratica, le penali, istruttoria, perizia, incasso rata ed eventuali polizze obbligatorie, fattori che potrebbero far rivelare al contribuente di avere in mano dei finanziamenti che oltrepassavano il tasso soglia già al momento della stipula.
Ma in che modo un utente può verificare se è vittima di usura? Gaetano Vilnò, presidente di Deciba (Dipartimento europeo di controllo sugli illeciti bancari) ha preparato un video in cui da istruzioni, sia a cittadini che a professionisti del settore, in modo da distinguere 4 differenti casi di usura. Esamineremo la sua preziosa guida nel prossimo articolo.

qui riportati

Deciba: l’unica associazione ad aver fatto annullare aste giudiziarie

Questo video spiega tutto in modo semplice 

 

 

Ogni giorno le sentenze contro le Banche si moltiplicano,non parliamo delle transazioni,spesso la banca onde evitare di entrare in causa propone al cliente di chiudere la questione . 

Il male maggiore anche in questo campo è sempre l’informazione,gli utenti si ritrovano in un mare di operatori del settore e non sanno bene chi è bravo e chi no!

Inutile dire che è un lavoro specifico,dobbiamo rivolgerci sempre a professionisti competenti,assicuratevi dei risultati ottenuti e della loro storia professionale,questo potrà essere un’indicatore.
Trattate la materia con serietà,non è una compravendita di una bicicletta,le cause sono tali perché qualcuno decide in base ai documenti comprovanti la vostra ragione,detto questo un Giudice può decidere il contrario.
La banca vince per questo tipo di atteggiamento,le cause vinte non esistono,qualsiasi professionista dica il contrario non è serio. Solitamente chi vince sono quasi sempre gli stessi,non è un caso,un’atteggiamento prudente e serio porta molto spesso risultati. 

D.E.C.I.BA Associazione esperta nel campo della rilevazione anomalie bancarie assicura che attraverso un lavoro adeguato i risultati si ottengono . www.deciba.it Info 0521/241417 

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Ci sono casi eclanti di lite temeraria ,dove la banca vince clamorosamente,solitamente queste notizie come per magia prendono spazi importanti sui giornali nazionali,quando la Banca perde …silenzio assoluto . 

I casi di perdita clamorosa sono per clamorosi errori/orrori professionali,dove le perizie econometriche sono di pura fantasia e dove l’avvocato non è stato in grado di comprendere l’adeguata difesa ,semplice,lineare . 

Usciamo dal complottismo assoluto,scarsi professionisti che sbagliano,semplice .

L’intento della banche è creare confusione,dubbi,paure,solitamente questo stato psicologico fa bloccare le persone,nel dubbio non faccio nulla . 

Esiste una persona che tutti noi dobbiamo ringraziare,una persona che ha portato avanti fino al terzo grado di giudizio Italiano i suoi diritti,grazia a lui oggi possiamo vincere contro le banche ed avere la restituzione degli interessi in caso di superamento tasso soglia usura . 

Questo signore ha perso in primo grado ,non si è arreso,convito della sua ragione ha deciso di andare al secondo grado di giudizio (appello ) anche in questo caso ha perso … molti di noi non iniziano neanche il primo grado,questo signore ha detto … ARRIVO ALLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE E VINCO . 

Leggi lo svolgimento del processo ed inizia a comprendere quanto l’informazione e la tenacia possono salvarci.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE I CIVILE

Sentenza 9 gennaio 2013, n. 350

Svolgimento del processo – Motivi della decisione

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1.- I.D. ha convenuto in giudizio la s.p.a. Intesa BCI lamentando che il tasso applicato al contratto di mutuo con garanzia ipotecaria stipulato il 19.9.1996 per l’acquisto della propria casa era da considerare usurario. Il Tribunale di Napoli ha rigettato la domanda volta a sentir accertare l’illegittimità della misura degli interessi stabiliti nel contratto di mutuo, in relazione alla rata di Euro 20.052,48 richiesta con lettera del 6.11.2001, sulla base della considerazione che, ai sensi della L. n. 108 del 1996, art. 2, per la determinazione degli interessi usurari i tassi effettivi globali medi rilevati dal Ministero del Tesoro ai sensi della citata legge devono essere aumentati della metà. Considerato che il D.M. 27 marzo 1998, emesso dal Ministero del Tesoro, prevedeva per la categoria dei mutui il tasso dell’8.29%, ha quindi, escluso che il tasso contrattualmente fissato potesse essere ritenuto usurario.

La Corte di appello, con la sentenza impugnata, ha confermato la decisione di primo grado evidenziando che i motivi posti a base dell’appello erano aspecifici rispetto alla motivazione della decisione del Tribunale. L’appellante si era limitato ad invocare apoditticamente la natura usuraria degli interessi pattuiti senza contestare i parametri adottati dal primo giudice per valutare la fondatezza della domanda e senza indicare, in concreto, le ragioni di fatto e di diritto idonee a ribaltare la decisione impugnata. Privi di rilevanza erano i riferimenti allo scopo per cui era stato stipulato il mutuo. Infine, la maggiorazione del 3% prevista per il caso di mora non poteva essere presa in considerazione, data la sua diversa natura, nella determinazione del tasso usurario. Da ultimo, ha ritenuto che le richieste istruttorie di ordinare ex art. 210 c.p.c., l’esibizione del carteggio intercorso tra le parti e di ctu contabile che quantificasse le differenze incassate in eccedenza dalla Banca fossero inammissibili per la loro genericità e per il carattere meramente esplorativo nonchè prive di attinenza con i motivi posti a base del gravame.

Inammissibili erano le deduzioni per la prima volta proposte nella comparsa conclusionale ove I.D. cercava di sopperire alle carenze del gravame, indicando, per la prima volta, i tassi, a suo dire applicati (e non quelli pattuiti rilevanti ai fini dell’azione proposta) ed il tasso soglia che riteneva superato.

I motivi, sul punto, non erano specifici.

2.- Contro la sentenza di appello parte attrice ha proposto ricorso per cassazione affidato a due motivi con i quali denuncia 1) vizio di motivazione e 2) violazione dell’art. 1421 c.c.

Resiste con controricorso la s.p.a. Italfondiario quale procuratore della s.r.l. Castello Finance in luogo della s.p.a. Intesa Gestione Crediti quale procuratore di Banca Intesa nonchè quale procuratore della s.p.a. Intesa Gestione Crediti quale procuratore di Banca Intesa.

3.1.- Il primo motivo, sub a), contiene riferimenti alla nullità della clausola determinativa degli interessi (con riferimento al tasso ABI) che risulta si proposta in primo grado ma, sebbene implicitamente disattesa dal Tribunale, non risulta specificamente (ma neppure genericamente) riproposta in appello (v. trascrizione dell’atto di appello alle pagg. 3 e 4 del ricorso).

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Si che la relativa censura è inammissibile.

Il profilo della censura relativo all’anatocismo ù che neppure è menzionato nella sentenza impugnata ù risulta dedotto in appello “in considerazione del fatto che con il piano di ammortamento la Banca ha di fatto applicato l’anatocismo vietato dalla legge” (v. trascrizione in ricorso, pag. 4).

Nel motivo di ricorso, invece, parte ricorrente lamenta che la banca “pretende interessi sugli interessi infrannuali come emerge dalle quietanze esibite”.

Trattasi di censura affatto nuova – oltre che generica – come tale inammissibile.

3.2.- Quanto al profilo sub b) (usurarietà dei tassi) va rilevato che parte ricorrente deduce che l’interesse pattuito (inizialmente fisso e poi variabile) era del 10.5%, in contrasto con quanto è previsto dal D.M. 27 marzo 1998, che indica il tasso praticabile per il mutuo nella misura dell’8.29%.

Tale tasso dovrebbe ritenersi usurario a norma della L. n. 108 del 1996, art. 1, comma 4, tanto più ove si consideri che fu richiesto per l’acquisto di un bene primario quale la casa di abitazione e che dovrebbe tenersi conto della prevista maggiorazione di 3 punti in caso di mora.

La censura sub b), nella parte in cui ripete l’assunto – già correttamente disatteso dalla Corte di merito – secondo cui la natura usuraria discenderebbe dalla finalità del mutuo, contratto per l’acquisto della propria casa, è infondata in quanto, ai sensi del nuovo testo dell’art. 644 c.p., comma 3, sono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge ovvero “gli interessi, anche se inferiori a tale limite, e gli altri vantaggi o compensi che, avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilità, ovvero all’opera di mediazione, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria”.

E, a tale scopo, non è sufficiente dedurre che il mutuo è stato stipulato per l’acquisto di un’abitazione.

La stessa censura (sub b), invece, è fondata in relazione al tasso usurario perchè dalla trascrizione dell’atto di appello risulta che parte ricorrente aveva specificamente censurato il calcolo del tasso pattuito in raffronto con il tasso soglia senza tenere conto della maggiorazione di tre punti a titolo di mora, laddove, invece, ai fini dell’applicazione dell’art. 644 c.p., e dell’art. 1815 c.c., comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori (Corte cost. 25 febbraio 2002 n. 29: “il riferimento, contenuto nel D.L. n. 394 del 2000, art. 1, comma 1, agli interessi a qualunque titolo convenuti rende plausibile – senza necessità di specifica motivazione – l’assunto, del resto fatto proprio anche dal giudice di legittimità, secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori”; Cass., n. 5324/2003).

3.3.- Sulla censura sub c) (relativa al mancato accoglimento di istanze istruttorie) va ricordato che “il provvedimento di cui all’art. 210 cod. proc. civ. è espressione di una facoltà discrezionale rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito, che non è tenuto ad indicare le ragioni per le quali ritiene di avvalersi, o no, del relativo potere, il cui mancato esercizio non può, quindi, formare oggetto di ricorso per cassazione, neppure sotto il profilo del difetto di motivazione” (Sez. 2, Sentenza n. 22196 del 29/10/2010). Peraltro, l’esibizione a norma dell’art. 210 c.p.c., non può essere ordinata allorchè l’istante avrebbe potuto di propria iniziativa acquisire la documentazione in questione (Sez. 1, Sentenza n. 149 del 10/01/2003), come nella concreta fattispecie.

Il ricorrente, poi, nulla deduce in ordine alla decisività di tale mezzo istruttorio, anche in considerazione di ciò, che la domanda era limitata alla rata richiesta con lettera del 6.11.2001 e il cui importo risulta determinato in Euro 20.052,48, in relazione alla quale soltanto erano state formulate le conclusioni in primo grado e in appello (“la non debenza dell’importo reclamato dalla banca”).

4.- Quanto al secondo motivo, la censura è infondata, posto che, pur trattandosi di questione (di diritto) rilevabile d’ufficio (nullità della convenzione di interessi usurari), gli elementi in fatto sui quali la questione era fondata e, dunque, l’indicazione del tasso applicato contenuta (soltanto) nella comparsa conclusionale non poteva che essere ritenuta tardiva, tenuto conto della necessità che i motivi di appello, ex art. 342 c.p.c., siano specifici e che con la comparsa conclusionale non possono essere dedotte nuove circostanze di fatto che non siano state già dedotte con l’atto di appello.

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E’ vero, infatti, che la deduzione della nullità delle clausole che prevedono un tasso d’interesse usurario è rilevabile anche d’ufficio, non integrando gli estremi di un’eccezione in senso stretto, bensì una mera difesa, che può essere avanzata anche in appello, nonchè formulata in comparsa conclusionale, ma ciò a condizione che “sia fondata su elementi già acquisiti al giudizio” (Sez. 1, Sentenza n. 21080 del 28/10/2005).

5.- Infine, quanto alle difese della banca e alla reiterazione della questione di nullità dell’atto di citazione, va rilevato che non risulta impugnata con ricorso incidentale l’affermazione della sentenza della corte di merito (che la resistente ritiene erronea) circa la necessità di riproposizione della questione stessa con appello incidentale e la conseguente inammissibilità dell’eccezione.

Si che sul punto si è formato il giudicato interno.

Da ultimo, quanto all’asserita carenza di interesse ad agire dell’attrice in ordine alla proposta domanda di accertamento negativo, è appena il caso di evidenziare che l’interesse è sorto dalla richiesta rivolta dalla banca alla mutuataria. Richiesta che si assume relativa a somme non dovute, previa declaratoria di nullità della pattuizione di interessi che si assumono usurari.

6.- La sentenza impugnata deve essere cassata in relazione alla censura accolta (determinazione del tasso soglia comprensivo della maggiorazione per la mora) con rinvio alla Corte di appello di Napoli in diversa composizione per nuovo esame e per il regolamento delle spese.

P.Q.M.

La Corte rigetta il secondo motivo di ricorso, accoglie il primo nei sensi di cui in motivazione, cassa la sentenza impugnata in relazione alla censura accolta e rinvia per nuovo esame e per il regolamento delle spese alla Corte di appello di Napoli in diversa composizione.

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