La cosiddetta Sanatoria Equitalia, ovvero il disegno legge sulla rottamazione dei ruoli, procede il suo iter istituzionale. Pare infatti che sia stato affidato alla 6° Commissione permanente del Senato. Scopo della sanatoria, attesa da molti, sarà la possibilità di saldare i propri debiti con Equitalia in modo graduale, senza l’applicazione di interessi o penali; inoltre cancellerà parte del debito diventato insostenibile.

Se la nuova norma appare vantaggiosa per i contribuenti, lo sarà ancor più per lo Stato, il quale potrà recuperare una buona parte di quanto non riscosso.

 

Destinatari del provvedimento saranno i contribuenti in difficoltà finanziaria, sia grave che momentanea. Alla prima categoria appartiene chi ha un debito, iscritto a ruolo, costituito per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2010; alla seconda, chi ha debito, iscritto a ruolo, costituito per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2012.

 

Il decreto tutelerà sia i comuni cittadini, sia i lavoratori autonomi e le imprese.

Ai soggetti in difficoltà finanziaria, il decreto darà la possibilità di usufruire di un piano di rientro, che dovrà essere obbligatoriamente accettato da Equitalia. Tale piano dovrà includere una rateizzazione e potrà prevedere uno stralcio di parte del dovuto.

 

Per contribuenti in grave difficoltà, il piano prevederà

  • pagamento integrale dell’Iva dovuta
  • pagamento integrale dei contributi dovuti
  • pagamento del 75% dei tributi
  • stralcio integrale delle sanzioni, degli interessi e dell’aggio di riscossione.

 

Per i contribuenti in momentanea difficoltà, il piano è lo stesso, ma lo stralcio tributi si limiterà al 5%.

 

C’è comunque la probabilità che la somma dovuta a Equitalia sia in realtà inferiore, a causa di numerose irregolarità che spesso gravano sulle cartelle dell’ente di riscossione, che potrebbero quindi diventare impugnabili al fine di un annullamento o sospensione del debito. Consultate per maggiori informazioni, contatta il Dipartimento Italiano Controllo Illeciti Equitalia, ente a garanzia D.E.C.I.BA, al sito www.dicie.it o allo 0422456003.

Quello degli illeciti bancari è ormai diventato un mercato a tutti gli effetti. Sono oltre 400 fra società, associazioni, professionisti, coloro che si professano esperti in diritto bancario.

Il web, poi, è saturo di commenti relativi a questo argomento, alcuni favorevoli e altri negativi. Doppiamo però partire necessariamente da un dato reale, per potere fare un’analisi oggettiva: le cause possono essere vinte. Ma vediamo più da vicino cosa succede nel nostro mondo.

Dalla nostra esperienza, possiamo in effetti fare alcune interessanti osservazioni, e offrirvi un buon punto di vista dal quale smascherare i falsi professionisti. Diffidate sempre di coloro che parlano male degli altri, soprattutto in questo campo, in cui i risultati contano più di ogni cosa. Sono solitamente quelli con poco lavoro, che tentano di strappare qualche pratica qua e là. Non valutate le parole, ma fatti, risultati, presenza e reputazione online. A questo proposito, un altro campanello d’allarme potrebbe essere il blocco dei commenti alle pagine Facebook, perché il feedback, negativo o positivo che sia, deve sempre essere concesso.

VENDITA SPASMODICA DI PERIZIE

Un errore frequente è quello di guardare alla perizia econometrica come alla soluzione definiva al vostro problema. Potreste essere portati ad acquistare una perizia a basso costo dal miglior offerente, che si rivelerà carta straccia, utile soltanto a chi l’ha venduta. Le perizie econometriche non sono tutte uguali, cambiano parametri, relazioni, contesti. L'eccellenza si trova solitamente in gruppi di lavoro formati da matematici, esperti bancari, legali, professionisti riconosciuti e di comprovata affidabilità.

D.E.C.I.BA è tutto questo.

LEGALI ESPERTI 

Un altro sbaglio è pensare che un legale qualsiasi sia in grado di vincere una causa di diritto bancario. Non è così, l’argomento è specifico, sono richieste doti che solo uno specialista della materia può possedere. Il nostro consiglio è quello di rivolgersi a persone che svolgono solo ed esclusivamente questa attività.

COSTI DI PROCEDURE  

Non esistono professionisti che lavorano GRATIS. Credere il contrario potrebbe portarvi ad incappare in persone di dubbia moralità, pronte a tutto per tentare di portare a casa una pratica. Purtroppo, senza soldi una causa seria contro la banca non è possibile.

Intentare una causa per ottenere un risarcimento è un'attività di business, è quindi ragionevole e necessario remunerare professionisti che portano avanti un lavoro per voi.

PROFESSIONISTI SERI E NON

Un professionista serio vi dirà chiaramente e senza indugi come stanno le cose; vi parlerà della possibilità di vincere e della possibilità di perdere, così come non mancherà di menzionare i costi. Soltanto dopo un’attenta analisi del caso è possibile fare determinate valutazioni; chi la fa troppo facile, chi non si mostra chiaro nel nominare costi e rischi della causa, è da ritenersi a nostro parere poco affidabile.

ACCERTARSI DELLA FONTE DEI COMMENTI

Quando ricercate informazioni, accertatevi della fonte. Difficilmente troverete un commento privo di pregiudizi da un cliente che ha perso la causa. Spesso, purtroppo, chi vince non pubblica recensioni; al contrario, chi ha perso, o si è affidato a professionisti poco seri, attiverà una serie di feedback negativi, con il risultato di screditare l’operato di chi combattere contro le banche.

MEDIA

Solitamente i media tradizionali sono piuttosto restii a pubblicare sentenze e ordinanze a favore dei contribuenti, ma sappiate che la maggior parte delle cause portate avanti con le giuste ragioni e i giusti strumenti hanno esito favorevole. La maggior parte delle sconfitte è da ricondursi a errori professionali.

GIUDICI CORROTTI E COMPLOTTI CONTRO IL POPOLO

Un luogo comune è pensare che il Giudice o il Tribunale siano corrotti, e quindi non si vince. Guardando i dati, si scopre che in realtà non è affatto così. Migliaia di cause vinte smontano questo pregiudizio. Infatti, la linea di pensiero è equa; possiamo trovare Giudici più vicini al popolo e Giudici più vicini alle banche; come in tutti i campi, spesso la perdita è dovuta ad un errore professionale. E' recente la sentenza negativa di Torino per usura bancaria/anatocismo. Leggendo gli atti della causa, si capisce che il legale ha sbagliato tutto.

ANDARE IN GALERA PER NULLA 

Da una recente ricerca sarebbero migliaia le persone in galera senza aver commesso il reato. Il diritto bancario è uguale a tutti gli altri campi legali, vittoria o sconfitta dipendono dalla bravura del professionista.

SELEZIONE D.E.C.I.BA

La domanda sorge spontanea: come fare a selezionare un professionista?

Riconoscere una perizia econometrica o un legale preparato è praticamente impossibile per un cittadino. D.E.C.I.BA seleziona per voi i profili più affidabili e vi indica con sicurezza a chi rivolgervi.

D.E.C.I.BA impone una selezione molto ferrea ai propri collaboratori, tutti professionisti di comprovata abilità e affidabilità, a disposizione del cliente.

D.E.C.I.BA ha raggiunto risultati sorprendenti nel campo della lotta agli illeciti bancari, vanta 38 mila fans su Facebook e ha il rating di commenti più alto in Italia.

D.E.C.I.BA è un marchio di GARANZIA.

A quanto stabilito dalla stessa Banca d’Italia, chi ha acceso un muto a tasso variabile nei primi mesi del 2015 ha spesso pagato più del dovuto. Infatti, nel mese di gennaio 2015 l’Euribor a un mese era diventato negativo; le banche avrebbero dovuto adeguarsi e applicare un tasso inferiore a quello indicato dal contratto di mutuo, sottraendo il valore assoluto dell’Euribor da quello dello spread.

Spesso, invece, sono stati applicati tassi differenti, con il risultato che i contribuenti hanno pagato effettivamente più del dovuto.
Alla luce di quanto stabilito dalla Banca d’Italia, le banche non solo avrebbero dovuto evitare di applicare clausole di tasso minimo non incluse nella documentazione di trasparenza e nel contratto, ma, e questa è la cosa più importante, dovranno ora restituire ai clienti quanto pagato in esubero per il mancato adeguamento ai parametri negativi.
Si consiglia quindi a chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile di verificare la propria posizione. Controllare il parametro di indicizzazione del tasso applicato (es. Euribor), e la presenza nel contratto di un tasso minimo, sotto il quale quello di interesse non può scendere. Qualora non fosse indicato il tasso minimo e quest’ultimo sia stato applicato effettivamente dalla banca, l’utente può chiedere il rimborso di quanto versato indebitamente.
L’associazione DECIBA può aiutarvi, grazie alla professionalità di esperti periti e legali, e al supporto di un software d’avanguardia sviluppato per rintracciare illeciti nei prodotti finanziari. Contattateci per una pre-analisi gratuita.

Un nuovo spiraglio si apre con l'entrata in vigore della Legge n. 3 del 2012 (modificata dal D.L. 179/2012 convertito dalla Legge n. 221/2012) in merito all'opportunità per i privati e le piccole imprese di risanare i propri debiti anche con il fisco.

Grazie al cosiddetto “procedimento di composizione della crisi da sovraindebitamento” finalmente sarà possibile per i soggetti non fallibili, come le persone fisiche (ossia i singoli privati), i consumatori, i lavoratori autonomi, i liberi professionisti, gli imprenditori agricoli, gli imprenditori sotto-soglia, gli enti non economici ed anche le start up (imprese in fase di avvio), accedere ad un accordo o ad un piano di risanamento agevolativo con il creditore, al fine di eliminare l'esposizione debitoria.

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