Il sistema era gestito anche con l'uso di minacce e violenza, da cinque persone di Castellammare di Stabia. Il gip di Torre Annunziata ha disposto il carcere per tre di loro e l'obbligo di dimora per gli altri due

 

Usura e tentata estorsione in concorso. Queste le accuse formulate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Napoli, nei confronti di cinque persone di Castellamare di Stabia colpite da un'ordinanza di misura applicativa emessa dal gip del tribunale campano.

Tassi usurari fino al 272%

Gli accusati, tre uomini e due donne, sono sospettati di aver applicato su prestiti di poche migliaia di euro tassi usurari che, in alcuni casi, hanno raggiunto il 272% delle somme erogate. I cinque presunti complici, tre dei quali appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono stati raggiunti dai Carabinieri di Castellamare di Stabia al termine di una lunga indagine diretta dalla Procura di Torre Annunziata. Grazie all'uso di intercettazioni telefoniche e riscontri documentali eseguiti dal settembre al novembre 2016, gli uomini del del Nucleo Operativo dei carabinieri sono riusciti a raccogliere sufficienti indizi di colpevolezza a carico dei cinque accusati.

La denuncia di una delle vittime

A dare avvio al procedimento contro i cinque è stata la denuncia di una donna che, sommersa dalle continue minacce, si è decisa a raccontare la tutto agli inquirenti. La sua storia è iniziata nell'aprile del 2014 a causa di difficoltà economiche che l'avevano convinta a rivolgersi a una delle persone oggi sotto inchiesta per chiedere un prestito di 1.100 euro. Somma subito concessa a fronte di una rata mensile di 250 euro (con un interesse del 272% annuo). Le successive indagini avrebbero permesso di scoprire almeno altri due prestiti sospetti concessi dalla banda dall'ottobre del 2013 al dicembre 2016. Si tratta im particolare di una transazione da 3mila euro con una rata di restituzione di 400 euro (tasso del 160% annuo), e un altro di 1000 euro con rate da 150 euro al mese (pari a un tasso del 180% annuo). Inoltre, durante le indagini, sarebbero emersi due episodi di violenza e minacce con i quali alcuni degli indagati avevano tentato di estorcere denaro a due delle loro vittime. La misura accolta dal gip ha portato all'arresto in carcere per tre di loro, mentre gli altri due sono stati raggiunti da un divieto di dimora a Castellammare di Stabia.

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sofferenze bancarie

Tutte le decisioni esistenti sugli aiuti di Stato e dell'unione bancaria". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione responsabile dell'euro e della stabilità finanziaria Valdis Dombrovskis, riferendosi alla soluzione decisa nel weekend per le due banche venete. Dombrovskis ha voluto precisare che nel caso delle due banche venete e della soffertissima soluzione concordata tra le varie autorità Ue e il governo italiano, «l'unione bancaria e le sue regole sono state parte della soluzione e non parte del problema ed è importante che i due istituti siano usciti dal sistema in un modo che non Intervento per tutelare economia del Veneto .

«Le decisioni prese a tutti i livelli sono in linea con le nostre regole sugli aiuti di Stato e dell'unione bancaria e, d'altra parte, le varie istituzioni coinvolte hanno lavorato strettamente con le autorità italiane», ha aggiunto Dombrovskis.

Alla fine del processo di decisione, l'Italia ha considerato che il fallimento di Veneto Banca e Popolare di Vicenza avrebbe creato un «serio impatto» negativo all'economia reale in una regione «tra le più attive del Paese, per cui gli aiuti di Stato erano necessari per fronteggiare perturbazioni economiche».comporta danni (sistemici) e non aumenta i costi».

Dai privati  un contributo di 5,2 miliardi!!!

Poi il vicepresidente della Commissione ha ricordato che sono state rispettate le regole del “burden sharing” dato che azionisti e obbligazionisti junior sopporteranno un costo dell'operazioni «contribuendo per 5,2 miliardi per assicurare la liquidazione ordinata delle due banche». Quanto al «peso considerevole per i contribuenti italiani», Dombrovskis ha detto che «toccava all'Italia prendere tale decisione». Per l'impatto sul bilancio del sostegno pubblico deciso per permettere l'operazione di Intesa SanPaolo e gestire lo smaltimento degli asset delle due banche venete!

Nessun impatto sul deficit strutturale
Dombrovsis ha confermato che «certamente se c'è spesa pubblica aumenta il debito, ma ciò che è importante ai fini della sorveglianza del patto di stabilità è che si tratta di fondi impiegati una tantum che non avranno alcun impatto sulle discussioni sugli sforzi strutturali» annuali. Il deficit strutturale è infatti il saldo di bilancio corretto per gli effetti del ciclo economico e delle misure una tantum ed è l’indicatore più importante ai fini della valutazione dello stato di salute della finanza pubblica da parte della Commissione europea.
Per ciò che concerne l'unione bancaria, l'esponente comunitario ha detto che «adesso siamo in una fase di transizione nell'unione bancaria, le banche stanno aumentando i “buffer” (cuscinetti) per fronteggiare eventi di “bail-in” e più abbiamo passività chiaramente eleggibili a tal fine meglio è».

risarcimenti su mutui

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Queste domande, soprattutto negli ultimi anni, sono divenute molto frequenti. Infatti, sia i privati sia gli imprenditori, grazie alle informazioni acquisite da diverse forme di comunicazione (a dire il vero non sempre precise e/o esaustive), hanno manifestato alcune perplessità circa la conformità dei rapporti contrattuali intrattenuti con i propri Istituti di Credito.

Specialmente in questo periodo di forte crisi del settore finanziario, le irregolarità compiute dalle banche non sono rare e sporadiche, ma sempre più frequenti: infatti tra le previsioni più diffuse, rientrano fenomeni quali: usura bancaria, anatocismo, commissioni illegittime e modifiche non concordate delle condizioni contrattuali.

Analizziamo, nello specifico, l’ipotesi di usura. Indipendentemente dalle varie forme che può assumere (originaria alla stipula del rapporto o sopravvenuta in corso di rapporto), l’usura si verifica nel momento in cui l’istituto di credito o l’intermediario finanziario, pattuisce e quindi percepisce interessi superiori rispetto a quanto stabilito dalla normativa di legge. Quindi, per consentire la verifica del superamento dei tassi massimi praticabili, i quali variano a seconda della tipologia contrattuale (c/c, leasing, mutui, finanziamenti alle famiglie/imprese etc etc), bisogna confrontare il tasso applicato dall’ Istituto di Credito con quello fornito trimestralmente dalla Banca d’Italia (c.d. tasso soglia/usura).

Il superamento di suddetto tasso periodico, fa configurare, dunque, l’usura bancaria.

Ma quali sono i rimedi e gli strumenti utilizzabili in queste situazioni?

Innanzitutto, per verificare l’effettivo superamento del “tasso soglia” o comunque la presenza di ulteriori anomalie bancarie, è opportuno rivolgersi a professionisti in grado di analizzare specificatamente ogni singolo rapporto contrattuale.

Solo in caso di accertamento positivo (quando l’usura è presente) è possibile sia contestare le anomalie riscontrato e conseguentemente ottenere la restituzione delle somme corrisposte, sia ottenere un vero e proprio “blocco” delle eventuali procedure pendenti (ad es. esecuzioni immobiliari) fino all’accertamento del corretto “dare avere” tra le parti.

 “Un consiglio decisamente importante”, afferma l’Avv. Pagano “è quello di rivolgersi esclusivamente a soggetti specializzati in materia. Infatti, siccome l’usura bancaria rappresenta un fenomeno difficile da eliminare, poiché basato sullo sfruttamento della necessità di denaro di famiglie ed imprese, è necessario affidarsi a soggetti competenti nel settore che sappiano consigliare la migliore strategia da attuare”.

obbligazioni rischi

Queste sono solo alcune direttive e consigli per combattere il fenomeno dell’usura bancaria, per ulteriori informazioni contattare 

Deciba Associazione 0521.241417  cell 338.1063708

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Viterbo: Una ditta individuale con un conto corrente dal 1998 ha deciso per curiosità di far controllare il conto corrente, una situazione come tante in Italia, affidamento di Euro 20.000 (ventimilaeuro) sempre utilizzato per far fronte ai vari pagamenti della ditta. Molti utilizzano pagamento 30/60/90, questa modalità di pagamento da parte dei fornitori rende quasi obbligatorio un fido bancario. Nel 2014 si trova però in difficoltà, un grande cliente fallisce e la ditta si ritrova ad essere sotto senza possibilità di scampo, la banca si attiva per le segnalazioni in sofferenza e richiede l’immediato rientro di Euro 23.000 (ventitremila). Giovanni (imprenditore della ditta di Viterbo), inizialmente cerca una soluzione con il direttore della banca, lo stesso però gli riferisce che essendo stato messo in sofferenza (crif-cerved lo stato di sofferenza bancaria è quella banca dati dove se tardi un pagamento la banca ti segnala in questo circuito interbancario dove tutte le banche sanno la tua difficoltà) la sua e nessun'altra banca si renderà disponibile a riformulare il debito. Si crea cosi una stuazione di stallo per Giovanni, o inizia a pagare o inizia la procedura di pignoramento, l'imprenditore però possiede solo la casa di proprietà, nel caso non si trovasse una soluzione sarebbe subito scattato il pignoramento della stessa.
Aveva sentito parlare di anatocismo, ma senza darne una seria considerazione, a questo punto non aveva nulla da rimetterci. Tramite DECIBA attiva una preanalisi (modalità preventiva che stabilisce se la banca deve restituire il denaro ) il risultato è sconcertante, salta fuori che la banca deve restituire la somma di Euro 45.000.
Attiva una transazione e fortunatamente la banca accetta, successivamente il debito di 23.000 viene tolto e vengono aggiunti Euro 8.000 .
Sicuramente Giovanni, non diventerà ricco, ma intanto ha risolto una situazione senza apparente soluzione.

Ogni giorno le banche attivano transazioni per il maltolto, i dati istat stabiliscono che circa il 45% delle banche che effettuano degli illeciti attivano un negoziato al fine di non portare la banca in causa, vale la pena informarsi ed attivare un controllo adeguato.

 

Chissà, magari grazie a questo articolo un giorno andrete in vacanza anche voi con il risarcimento della banca.

Vi consigliamo D.E.C.I.BA
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