Secondo gli ultimi dati rilevati sono 396 le aziende che chiudono le proprie saracinesche per usura bancaria ogni giorno ( dati del mese di maggio 2016); per quanto tempo ancora dobbiamo subire i torti di questi usurai?

L'associazione DECIBA sin dalla sua nascita ha avuto l'obbiettivo e l'etica morale di sconfiggere questa stretta morsa di illeciti bancari che ogni giorno affogano il nostro made in italy.

L'usura è un problema che l'Italia si porta dietro da molto tempo, negli ultimi anni sono nate tantissime associazioni contro gli illeciti bancari, alcune con lo scopo di truffare i poveri clienti che non solo si vedono rubare soldi dalle banche, ma sono costretti a pagare falsi professionisti che non sono in grado di calcolare neanche un mutuo bancario.

Tramite un'accurata stima, quasi l'ottanta percento dei mutui non sono a norma di legge, questo provoca dei tassi di interesse elevati, rendendo così un insopportabile situazione economica da parte delle aziende italiane e anche dei privati.

Secondo le stime di maggio 2016, la situazione più grave si trova in Campania, precisamente nella zona napoletana, pare proprio che le povere imprese meridionali, infatti, rischiano la chiusura dei propri conti correnti bancari.

Il meridione dunque, si vede costretto a fare un passo indietro, dato che l'apertura di credito ormai è destinata a pochi soggetti, e quei poveri imprenditori che non possono accedere ad un credito bancario, fanno ricorso al credito all'interno della famiglia. Un viaggio nel tempo dell'Italia degli anni '50, tutto per colpa degli usurai.

L'usuraio oggi è il professionista con il colletto bianco, che promette l'illegalità degli atti estorsivi.

L'associazione DECIBA chiede un'intervento giuridico, che metta per la prima volta in ginocchio gli usurai bancari, non possono sempre farla franca, l'Italia ha bisogno delle imprese di piccola produzione, l'economia italiana è basata proprio sulle pmi, nel nostro sistema giuridico manca una normativa antiusura, che spenga definitivamente questo calvario.

L'innovazione che chiediamo sta prima di tutto in una forma reale di prevenzione del sistema usuraio, poi nel finanziamento di quelle imprese alle quali le banche rifiutano il credito, per restituire loro la dignita' e reimmetterle nel circuito dinamico del mercato. Infine sono necessarie modifiche alla legge bancaria per quanto riguarda le Centrali rischi e le Criff, che diventano delle vere e proprie pistole alla tempia degli imprenditori.

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Marco Vagnozzi è l’attuale Presidente del Comune di Parma,città grillina travagliata da polemiche,denunce ,indagini,ma sarà un complotto globale contro il “IL PIZZA” oppure il gruppetto di Parma è furbetto ? 

Marco Vagnozzi è un personaggio che abbiamo gia scoperto qualche tempo fa,

http://www.parmatoday.it/politica/gaetano-vilno-attacca-marco-vagnozzi.html

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Dove l’attuale Presidente DECIBA denuncio il Gruppo Emiliano come opportunità e privo di buone intenzioni ,(Giovanni Favia ,Francesceschina,Federico Pizzicotti,Vagnozzi,successivamente tutti sbattuti fuori dal movimento) ci sono intere interviste dove dichiarano la male fede politica del “PIZZA” e di Marco Vagnozzi . Il Vagnozzi è visto come la mente,abbiamo avuto occasione di sentirlo e conoscerlo a nostro parere sembra un politicante di vecchio stampo . Pare faccia il consulente di ARPA con 3 mila euro di stipendio più lo stipendio di Presidente del Comune e la sua Compagna a qualche agevolazione strana che sta portando ad una denuncia ed eventuale indagine .

IL VIDEO SEGRETO 

 

Noi oltre 2 anni fa abbiamo scritto tutto ciò che sarebbe successo 

http://www.movimentorevolution.it/?p=1773

Non siamo maghi ,semplicemente conosciamo,questa immagine l’abbino diffusa oltre 2 anni fa . 

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MNC: “La compagna di Vagnozzi viene rinnovata PO quando è in maternità. Le danno 15.000 euro in più, ma è a casa dal lavoro”. Guarda il VIDEO della confessione di due dipendenti!

“Oggi parliamo del Presidente del Consiglio comunale di Parma, Marco Vagnozzi, e della sua compagna e dipendente comunale Michela Morini” esordisce Filippo Greci, presidente dei Nuovi Consumatori, nella conferenza stampa di questa mattina.

“Quella di oggi sarà la prima di una serie di interviste nelle quali renderemo noti video e testimonianze dirette sulla gestione del Comune di Parma, perchè è ora che i cittadini sappiano da chi sono governati, dopo anni di pessima amministrazione e di inciuci. A settembre parleremo del vicesindaco Paci per una vicenda legata ad un minorenne sottratto ad una scuola, ad ottobre toccherà all’assessore Ferretti” anticipa Greci. “Oltre a tutti i documenti a supporto di quanto esporremo, rendiamo pubblico un estratto di un video-confessione di alcuni dipendenti comunali (consenzienti alle riprese e appositamente schermati). Tale video, in realtà, dura 45 minuti e rivela tante cose ma la versione integrale non possiamo renderla nota e la forniremo alla Procura”.

“Andiamo per ordine. Una Posizione Organizzativa PO all’interno di un Comune è un incarico temporaneo di contenuto tecnico-gestionale o direttivo, che comporta una responsabilità di risultati relativi a processi amministrativi e il coordinamento di un gruppo di lavoro, a fronte di un lavoro effettivamente svolto. Michela Morini, la compagna del Presidente del Consiglio comunale Marco Vagnozzi, è stata nominata posizione organizzativa ai Tributi nel marzo 2015. La prima cosa che balza all’occhio alla lettura del suo curriculum vitae è che la Morini non aveva nessun titolo professionale per ricoprire quell’incarico ai tributi: è laureata in Chimica delle tecnologie farmaceutiche, si è occupata di ambiente e commercio. Mai di tributi. Ciononostante è stata nominata PO e quindi le è stato riconosciuto un compenso aggiuntivo di 15.000 euro, arrivando così a percepire 45.000 euro all’anno. Ma al di là che non avesse i titoli” prosegue Greci “è stata nominata PO in un settore delicatissimo, quello dei Tributi (non per nulla il più retribuito), che dovrebbe controllare, tra l’altro, i riversamenti che Parma Gestione Entrate eroga al Comune di Parma.”

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“Dopo un anno, nel marzo 2016 scadeva la PO della Morini” continua Greci. “Il 1 aprile 2016 le è stata rinnovata PO (leggi), sebbene fosse già in aspettativa obbligatoria per maternità avendo partorito il 18 marzo 2016 il figlio di Vagnozzi (leggi).

Ma perchè è stata rinnovata la posizione organizzativa a chi non poteva organizzare, coordinare, controllare visto che si trova a casa maternità? E pensare che nella relazione di Price Waterhouse Cooper su PGE una delle principali criticità evidenziate è proprio il deficitario controllo del Comune su questa società partecipata i cui ex vertici, come noto, sono stati destinatari di avvisi di garanzia per peculato, usura e falso ideologico.”

“Non c’era alcun obbligo del Comune di rinnovare la PO alla Morini. La sentenza della Corte di Cassazione n.14472 del 10/07/2015 stabilisce che il rinnovo di una PO arrivata a naturale è una mera e discrezionale facoltà della Pubblica Amministrazione (leggi sentenza). Ed infatti, guardacaso, ad altre due donne entrate in maternità il Comune di Parma non ha rinnovato la PO, i cui nomi non li rendiamo noti oggi ma li comunicheremo alla Procura” specifica Greci. “Le posizioni organizzative sono firmate dai dirigenti, certo, ma nel video si capisce bene (a maggior ragione nella parte che daremo alla Procura) che è stato il Presidente del Consiglio comunale Vagnozzi ad ispirare il dirigente.” Il dipendente ripreso dichiara che durante la sua attività in Comune si è dovuto arrabbiare perchè non vuole gli sia ventilato il nome di chi deve nominare nelle PO.

“I dipendenti comunali hanno accettato di fare questa confessione si sono tutelati da un possibile coinvolgimento penale e/o contabile” precisa Greci che si appella a tutti i dirigenti comunali: “Non venite da me, ma andate alla Guardia di Finanza a denunciare questi amministratori, non abbiate paura dei ricatti che vi vengono fatti come dimostreremo con altri video nei prossimi mesi.”

Greci poi rivolge alcune domande all’Amministrazione comunale:

“1) Se la dottoressa Morini non fosse stata la compagna di Vagnozzi e madre di suo figlio avrebbe avuto lo stesso avanzamento di carriera in PO senza averne i titoli e l’esperienza con i conseguenti benefici?

2) E’ giusto che le risorse pubbliche della collettività siano gestite in questo modo? E’ questo il senso di responsabilità verso la cosa pubblica dei 5 Stelle?

3) E’ legale la retribuzione di un’indennità di funzione speciale per un lavoro che non può svolgere?

4) Pizzarotti non sapeva nulla di questo privilegio concesso alla compagna del suo amico stellato Vagnozzi?

5) Neppure uno dei consiglieri seduti numerosi in Consiglio comunale era al corrente di tutto ciò?

Domani depositeremo una denuncia in Procura per gli aspetti penalmente rilevanti e alla Corte dei Conti sulla vicenda, allegando tutta la documentazione cartaceo e video. Chiediamo anche le dimissioni di Vagnozzi.”

Fonte:

http://www.alicenonlosa.it/262848/mnc-la-compagna-di-vagnozzi-viene-rinnovata-po-quando-e-in-maternita-le-danno-15-000-euro-in-piu-ma-e-a-casa-dal-lavoro-guarda-il-video-della-confessione-di-due-dipendenti-la-replica-di-vagnozz/

La politica fa gola a molti,benefici,visibilità,potere,elementi che da sempre hanno contribuito a deviare quelle buone intenzioni che probabilmente le persone hanno ,il Movimento 5 stelle dovrà fare necessariamente un cambio di rotta,avere persone a caso non è più possibile,necessita preparazione,onestà,coerenza

Notificata una cartella è da oltre UN MILIONE di euro. Imposto il limite per l’uso dei contanti…ma viene allegato il bollettino postale prestampato. 

 

La cifra è altissima: 1.127.132 euro e 75 centesimi. E' quanto ha chiesto Equitalia a M.L., quarantasettenne libero professionista, il cui reddito non raggiunge neppure i trentamila euro annui. Alla vista della cartella pensava di aver letto male. Poi, controllata la cifra ed i dati anagrafici, è scoppiato in una sonora risata, tra il divertito e l'isterico.

In effetti tra le numerose cartelle inviate dall'ente di riscossione questa le supera tutte perché, oltre alla somma esorbitante, l'invito a pagare era accompagnato non solo dalla pretesa di un versamento entro cinque giorni dalla ricezione, ma addirittura da un bollettino postale prestampato. Come se si potesse legalmente pagare in contanti presso un qualsiasi ufficio postale una cifra del genere. Il contribuente, a quel punto, tra l'infuriato e l'incredulo, ha consultato il proprio commercialista a cui ha affidato l'onere di ottenere una risposta da Equitalia: «Fortunatamente non sono un tipo impressionabile - ha dichiarato M.L. - né soffro di cuore. E sono del tutto sicuro che si tratti di un macroscopico errore. Anche perché se possedessi una cifra del genere non starei certo qui a continuare a lavorare. Ma mi chiedo se chi ha inviato quella cartella si sia reso conto di cosa stesse facendo. Se fosse giunta ad un anziano magari con problemi di cuore? Ora attendo una risposta da Equitalia».

Risposta che non si è fatta attendere. «Equitalia precisa - è scritto in una nota - che non c’è stato alcun errore nei confronti del signor M.L. che lamenta di avere ricevuto da parte dell’ente di riscossione una richiesta per 1.127.132 euro e 75 centesimi. Equitalia, nel caso specifico, gli ha recapitato un avviso di intimazione con l’elenco di diversi atti che, nonostante fossero già stati regolarmente notificati al contribuente precedentemente, non sono stati mai pagati». E ancora: «Si ricorda che l’avviso di intimazione - scrive Equitalia  - è un atto previsto dalla legge che consente al debitore, che non ha pagato le cartelle nei termini, di avere ancora cinque giorni di tempo per effettuare il versamento di quanto dovuto  o  di richiedere la rateizzazione delle somme iscritte a ruolo prima dell’avvio delle procedure coattive di riscossione».

Insomma secondo Equitalia il cittadino negli anni non ha effettuato numerosi pagamenti e alla fine si sono accumulati, e si deduce, tra multe e interessi si è raggiunta la cifra «esatta» di oltre un milione di euro.


Equitalia, però, nulla dice su come il cittadino, al di là delle sue responsabilità, potrebbe mai pagare un bollettino postale di quell'importo dimostrando ancora una volta quanta strada ci sia da fare in Italia nella lotta alla burocrazia e alla miope applicazione di norme che a volte sembrano inapplicabili.

E voi che ne pensate? 

Per un controllo sulle vostre posizioni Equitalia o per avere solo delle delucidazioni non esitate a contattarci:

D.I.C.I.E. - DIPARTIMENTO ITALIANO CONTROLLO ILLECITI EQUITALIA

E-MailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Telefono : 0422 456003 

Mob: 349 9480562

Fax: 0422 451267

 

Sicuramente gli Arabi i numeri li conoscono, i ragionamenti loro li sanno fare, l'evoluzione economica potrebbe portare a copiare chi ha successo e specula molto meno di noi Europei.

L'invito è quello di leggere tutto fino all fine, per capire il meccanismo economico finanziario.

Interpellata l'associazione DECIBA :

www.deciba.it

Andiamo nel pratico, un mutuo di 30 anni costa al cliente quasi il doppio, il modello Islamico è completamente diverso, si paga una commissione iniziale e poi si restituisce il denaro, semplice, verificabile, possibile per tutti, il risparmio finale sarebbe di oltre il 70% . Un modello facile che andrebbe a togliere quei miliardi che le banche speculano annualmente.

Il tema è stato affrontato nei giorni scorsi da un workshop promosso dallo studio legale Nctm, al quale hanno partecipato Vincenzo Amendola, sottosegretario agli Esteri, Stefano Loconte, avvocato consulente della Commissione Finanza della Camera dei Deputati, Maria Alessandra Freni, della Banca d'Italia,Stefano Padovani, dello studio Nctm, Marco Causi, deputato PD in Commissione Finanze , e Franco Carraro, Forza Italia, vice presidente della Commissione Finanze del Senato. 
L'interesse dei paesi musulmani con eccedenza di capitali a investire in Europa è rafforzato dalla particolare fase economica che vivono gli esportatori di petrolio, colpiti da un prolungato declino del prezzo del greggio, le cui cause strutturali, al di là della guerra al ribasso scatenata dall'Arabia saudita in funzione anti-Iran, sono destinate a durare: da qui l'esigenza di diversificare le economie dei paesi produttori verso il settore dei servizi e l'interesse ad investimenti nel medio e lungo periodo, diversificando anche geograficamente i propri investimenti.

D'altra parte, la finanza islamica cresce ad un ritmo del 20% annuo e i capitali che movimenta hanno superato i 2.000 miliardi di dollari.

La finanza islamica segue regole sue specifiche, richiedendo - almeno teoricamente - un forte legame con le attività produttive e l'economia reale. La speculazione dovrebbe dunque essere bandita, partendo dal presupposto che "non si può vendere ciò che non si possiede". L'investimento deve perciò avere un qualche legame, più o meno diretto, con una sottostante realtà imprenditoriale e il profitto deve configurarsi come partecipazione al rischio d'impresa. Un esempio, derivante dallo strumento contrattuale denominato Muharaba. Se una banca islamica deve finanziare la compravendita di un immobile, non eroga un mutuo ma acquista il bene e lo rivende al compratore finale ad un prezzo maggiorato, cedendo subito l'utilizzo del bene e rateizzando il pagamento del corrispettivo. Il profitto della banca è legato alla triangolazione del trasferimento del bene e al relativo surplustra le due transazioni, e non alla determinazione di un interesse sul capitale. Come è stato evidenziato nel convegno, questo crea problemi a fronte della normativa fiscale italiana, ad esempio l'acquirente finale dell'immobile si troverebbe a dover giustificare un prezzo d'acquisto superiore al valore di mercato perché inclusivo di fatto di quelli che, dal punto di vista di un normale mutuo, sarebbero gli interessi sul capitale prestato.
In realtà, è stato sottolineato nel convegno, gli aggiustamenti alla normativa italiana non sarebbero di difficile realizzazione è stata infatti ricordata una presa di posizione della Consob che nel 2014 ha giudicato la finanza islamica "non incompatibile con la disciplina italiana dei mercati finanziari in quanto poggia su un insieme di regole oggettive che prescindono dalla connotazione etica o religiosa". Anche il Codice Civile (art. 1322) consente di concludere contratti atipici, a condizione che "siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento giuridico".

Insomma, le condizioni per rendere possibile la finanza islamica anche in Italia esistono, tanto che se ne sta occupando un gruppo di lavoro della Commissione Finanza della Camera dei Deputati.

Dal convegno è anche emersa la proposta dell'emissione di titoli di Stato secondo le regole della finanza islamica: si tratterebbe di un'operazione di cartolarizzazione da parte del patrimonio immobiliare, che assumerebbe le caratteristiche del sukuk, i cosiddetti bond islamici. Data la proibizione degli interessi, le obbligazioni devono infatti assumere la forma di co-partecipazione alla proprietà di asset tangibili. E nell'ipotesi proposta, questi asset sarebbero immobili di proprietà statale, comprati e rivenduti da una società costituita ad hoc, le cui quote di partecipazione sarebbero acquistate dagli investitori.

 

La società I.A.D.E SOFTWARE in collaborazione con i migliori professionisti italiani, selezionati in tutto il territorio nazionale da D.E.C.I.BA, annuncia la presentazione del nuovo software,unico nel suo genere. 
Una capacità matematica fenomenale, uno strumento in grado di valutare ogni contratto bancario esistente e rilevarne eventuali illeciti.
La data è ufficiale I.A.D.E. sarà rilasciato a settembre 2016, la presentazione sarà pubblica. 
Per ora il software tanto atteso è nella sua fase finale dei test, ormai è certo che I.A.D.E 3.0 prenderà il posto di I.A.D.E 2.0, il calcolatore evoluto in molte funzioni, la precisione e rapporto legale, sarà la forza del software.

La società I.A.D.E. in collaborazione con Financialsolution ha concesso all'Associazione DECIBA (garante del software) di testarlo, al fine di accertarsi dell'effettiva precisione.

Fino alla fine di Agosto 2016 sarà possibile attivare una pre-analisi gratuita del proprio contratto sia di mutuo che di leasing, l'offerta è valida solo per privati cittadini.

Queste le regole per accedere al controllo, si necessita:

-FILE UNICO IN PDF

-ATTO NOTARILE (COMPLETO)

-DOCUMENTO DI SINTESI

-PIANO AMMORTAMENTO (SE DISPONIBILE )

-RIFERIMENTI PERSONALI

-CONTATTO TELEFONICO

DECIBA ASSICURA UNA RISPOSTA ENTRO CIRCA 10 GIORNI DALLA SPEDIZIONE DEI DOCUMENTI.

QUESTI SONO I PARAMENTRI PER AVERE LA VISIONE GRATUITA DEL FINANZIAMENTO .

In base al risultato ottenuto verrà rilasciato un preventivo di eventuali costi da affrontare per attivare la richiesta di risarcimento del danno.

Di seguito i contatti:

Financialsolutionsrl

Tel : 0521/241417 fax 0521484700
Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma
email : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In collaborazione con
ASSOCIAZIONE

WWW.DECIBA.IT

Financialsolution srl Viale Barilla n° 21 cap 43121 Parma -Tel 0521/241417 fax 0521484700 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Per chi non fosse ancora a conoscenza dell'avvenimento, “Equiclick” ha fatto il suo ingresso nel mondo dello smartphone!.

In pratica sarà sempre con voi, quando andrete a mangiare una pizza, a comprare dei mobili per la casa, a potare il giardino, insomma, un po' come l'anima gemella, solo che Equitalia di “gemello” non ha proprio niente, se dovessimo trovare un paragone, Equitalia sarebbe la suocera insopportabile.

LA MISSION:  pare proprio che Equitalia stia per arrivare al suo zenit!. Davvero? 

Il premier Renzi ha annunciato la cancellazione di Equitalia per il 2018, l'accadimento sarà graduale, ma non preoccupatevi, la sua anima non vi lascerà da soli. 

Vi riportiamo le sue parole: <Equitalia va cancellata entro il 2018, prima di cambiare il nome, cambiamo il meccanismo. Intanto ti mando per sms tutte le scadenze, poi c’è un’applicazione in cui paghi con un click”>.

 

 

 

 

Il caso: che il futuro fosse lo smartphone non c'era alcun ombra di dubbio, ormai è assodato, pare proprio che Equiclick diventerà Equitalia 2.0, cartelle esattoriali via app: notifiche del fisco via sms, il pagamento dei debiti con un click. 

In parole povere uno stalker, ricordandoti che è sempre con te. Un po' come il ritornello della canzone “non ti scordar mai di me”.

Entro il 2018 questa app avrà un importante crescendo, la riscossione dei debiti Equitalia iscritti a ruolo verrà quindi semplificata e velocizzata.          

Il nostro premier ha rispettato il cerchio della vita, con una cosa che muore, un'altra nasce.

Noi siamo dell'opinione che determinati argomenti non dovrebbero toccare il telefono, bensì, dovrebbero essere “privati”, se ti rubano il telefono? Chiunque potrebbe venire a conoscenza della tua situazione fiscale. 

E voi che ne pensate? Per ogni controllo su Equitalia o qualsiasi delucidazione non esitate a contattarci:

E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Telefono : 0422 456003

Mob: 349 9480562

Fax: 0422 451267

 

 

 

 

 

                      

 

 

 

 

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Sembra una notizia bufala, ma in realtà non lo è, il costo di una pre-analisi seria per verificare eventuali illeciti su un conto corrente aziendale è questa:

Specifichiamo il termine “serio”, infatti, si possono trovare pre-analisi sia a pagamento che gratuite, per quanto riguarda le pre-analisi gratuite, solitamente, non sono svolte tutte le indagini che dovrebbero essere fatte.

Interpellata D.E.C.I.BA leader ed esperta del settore

Un’analisi seria richiede tempo, abbiamo verificato che le pre-analisi gratuite dei conti correnti sono molto approssimative, teniamo presente che una pre-analisi seria è quasiuna perizia, difficilmente una società potrebbe avere una sostenibilità adeguata per fare un lavoro preciso.

Le società commerciali sono molte, solitamente le pre-analisi gratuite sono semplicemente un addizione degli interessi versati.

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Chi effettua questo tipo di pre-analisi troverà probabilmente usura soggettiva e usura oggettiva, matematicamente l’usura soggettiva è parlare di qualcosa che ipoteticamente esiste, ma solo attraverso fatti potrà essere dimostrata davanti al giudice.

L’abilità del professionista sta proprio in questo, trasformare “l’ipotetico” riscontrato in un concreto fatto reale.

Ringraziamo DECIBA

 

IMPENSABILE HO SPESO 250 EURO PER PRENDERNE 550 MILA EURO

Il controllo dei conto correnti è un business enorme, molti non sanno l’esistenza di una perizia econometrica, attraverso un’indagine è possibile verificare quanto la banca eventualmente ci deve restituire.

Questo è un lavoro specifico, se il vostro avvocato o commercialista non vi ha mai parlato di questa opportunità difficilmente potrete definirli esperti.

Per saperne di più

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DECIBA PROFESSIONAL

Info 0521/241417

Un costo da sostenere, dove potrebbe cambiare radicalmente l’economia aziendale della tua impresa.

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Fai come le tante aziende che si sono fidate di DECIBA e hanno risolto i loro problemi finanziari, affidati a dei professionisti esperti in diritto bancario!deciba-spesa-investimentoÈ interessante e conveniente effettuare un controllo in caso di affidamento bancario; i conti correnti dove non hanno utilizzato prestiti o denaro della banca solitamente non sono interessanti.

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Solidarietà assoluta ,nel 2016 non è possibile accadano ancora questi incidenti 

L’incidente in un tratto a binario unico. Bambino estratto vivo da uno dei convogli. Emergenza sangue: in tanti in ospedale ad Andria e al Policlinico per donare. Il sindaco di Corato: “Sembra un disastro aereo”

Venti morti e oltre 30 feriti, molti dei quali incastrati nei convogli, in uno scontro frontale fra due treni di linea delle Ferrovie Nord Barese avvenuto in mattinata sul tratto a binario unico tra Andria e Corato. Ma il bilancio delle vittime, fanno sapere dalla Protezione civile, sembra purtroppo destinato ad aumentare. Le prime carrozze dei due treni sono accartocciate.

L’ospedale da campo e gli psicologi. Tra i feriti soccorsi negli ospedali di Andria, Barletta e Bisceglie – 18 dei quali sono in gravi condizioni – c’è anche un bambino di pochi anni portato in ospedale a bordo di un elicottero. Nella zona dell’incidente è stato allestito un ospedale da campo per i primi soccorsi. La Asl ha messo in campo un coordinamento psicologico sia sul luogo della tragedia sia negli ospedali in collaborazione con l’Ordine degli psicologi. Le salme verranno trasferite all’Istituto di medicina legale di Bari. “Dov’è mia figlia? Vi prego, fatemela vedere”. Sono state queste le parole di una mamma giunta all’ospedale di Barletta, alla ricerca di sua figlia, di cui sa solo che era in treno. Ha saputo – racconta – che è rimasta ferita nell’incidente e nulla più. “Sono stata all’ospedale di Corato, poi a quello di Andria: ditemi che è qui è che sta bene”.

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A causa del disastro ferroviario che ha colpito le nostre città e quelle limitrofe, c’è urgente bisogno di sangue, gruppo sanguigno 0 positivo.
Per l’occasione il centro emotrasfusionale dell’ospedale di Andria sarà aperto anche questo pomeriggio.
Fate girare in altri gruppi: Urgente.

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La provocazione da parte di D.E.C.I.BA


"Le banche oramai fanno quasi pena, ogni giorno perdono in borsa e rimangono senza soldi, facciamo una colletta di 10 euro per ogni cittadino"

Ogni giorno l'argomento banche è sulla bocca di tutti: giornali, televisioni, Governo, il vero slogan del momento è diventato: “TUTTI INSIEME PER SALVAGUARDARE LE BANCHE”, parliamo della proposta di Renzi e del suo governo alla comunità Europea, dare respiro alle povere banche con qualche centinaio di Milioni di Euro.
Aggiungiamo qualche Legge a tutela delle banche "bail-in", qualora la banca si trovasse in difficoltà potranno prelevare direttamente denaro dei correntisti.
Di fatto si evitano così, pignoramenti lunghi e costosi, successivamente aggreghiamo una bella direttiva Europa 2014/17 e dopo 18 rate non pagate la banca potrà direttamente prelevare il vostro immobile. Perchè non rendere la vita facile alle banche?.
Le stesse hanno bisogno di aiuto, i governi, da tempo, hanno iniziato questa battaglia contro gli infami cittadini che ogni giorno speculano sulla banca, infatti nel 1992 il Governo Amato /Carli, dona l'organo di controllo alla nostra bella e amata BANKA ITALIA SPA con quote societarie a Gruppo Intesa e Unicredit. Ma evitiamo di fermarci qui, diamo un ulteriore rinforzo, mettiamo anche un'altro organo di controllo, la CONSOB, che dovrebbe controllare le operazioni finanziarie in borsa a tutela dei cittadini (grossa risata!), invece cosa fa? Lascia la libertà alle banche di dichiarare o meno il margine di rischio che le persone hanno nel comprare azioni, obbligazioni, obbligazioni subordinate... Ecco creata la ricetta vincente: “truffa Banca Etruria e Company”.

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Parliamo adesso di Europa: il BREXIT caso strano sta provocando gravi danni in borsa alle banche Europee, ma non era l'Inghilterra a dover fallire?

Ora il Governo Italiano chiede SOLDI PER LE BANCHE alla comunità Europa, e tutti noi dobbiamo dare il nostro contributo.

- E tutti gli artigiani che ogni giorno chiudono la loro attività?
- E tutti i pensionati che vivono con meno di 500 euro?
- E tutte quelle persone invalide che non possono pagare le medicine?
- E tutti quei ragazzi che appena laureati non trovano lavoro?

Semplice, legge di Darwin, il più forte sopravvive, gli altri o si adeguano o moriranno...

Non pensiamo e doniamo 10 euro per salvare le banche.

Noi pensiamo e agiamo affinché i banchieri che rubano vadino in galera, altro che aiuto.

 

 

 

 

D.E.C.I.BA. BANCHIERI IN GALERA

Dopo il referendum dell'Inghilterra che ha deciso di uscire dall'unione e il nervosismo delle borse europee, piazza affari chiude 3 giorni in positivo, la crescita però è frenata dalle banche, i motivi sono molteplici e non staremo qui a spiegarli per non uscire fuori dal nostro vero tema, nella giornata di ieri 30/06 è arrivato un accordo tra l'Italia e l'Unione Europea, l'unione stanzierà 150 mld (miliardi) di euro come garanzia sulle banche italiane.

Precisiamo, l'unione non sta “regalando” soldi alle banche, ma ha istituito un fondo per 6 mesi in caso di rischio : Le garanzie pubbliche possono essere utilizzate dalle banche per facilitare il rifinanziamento sul mercato quando vi è un’improvvisa carenza di liquidità. Secondo le regole comunitarie, queste garanzie sono una eccezione alle regole sugli aiuti di Stato, e possono essere concesse solo alle banche solvibili. 

Qui la nota di Bruxelles dove si legge:  La commissione europea, ha autorizzato, in base alle regole sugli aiuti di Stato, l'introduzione di uno schema di garanzia per le banche italiane fino al 31 dicembre 2016. Lo schema copre misure di supporto alla liquidità in favore di banche solventi come misura precauzionale".

Adesso, non saltiamo subito a conclusioni affrettate: come si legge nella nota della commissione, è stato proprio il governo Renzi a chiedere un sostegno alle proprie banche IN CASO di bisogno!.

Come si legge nella nota, i 150 mld non dureranno per sempre, il fondo concordato con l'UE ha garanzia per sei mesi.

L'Italia "ha notificato questa misura per motivi precauzionali", ma "non ci sono aspettative che sopravvenga la necessità di usare questo schema". Inoltre, precisa la Commissione, "durante l'applicazione delle regole straordinarie per gli aiuti di Stato alle banche, la Commissione autorizza schemi di garanzia per un periodo di sei mesi per monitorare gli sviluppi e aggiustare le condizioni in base ad essi".

 

PARE PROPRIO UN'ALTRO FAVORE ALLE BANCHE.

 

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