Vicenza: annullati 355.000 per difetto di notifica

Si moltiplicano a valanga le sentenze dei giudici schierati contro Equitalia, che affermano la nullità di tutte le cartelle esattoriali per vizio di notifica.
La problematica giuridica e processuale circa l’inesistenza della notifica per posta effettuata direttamente da Equitalia si è notevolmente riaccesa a seguito della pubblicazione dell’interessante sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza qui riportata, che con attenta analisi giuridica e giurisprudenziale, ha totalmente annullato la cartella di pagamento per la giuridica inesistenza della sua notificazione.
Secondo i giudici tributari, la notifica delle cartelle effettuata con raccomandata a.r., così come è solito fare l’ente di riscossione, è contraria alla legge. Le norme stabiliscono infatti che la notifica degli atti di riscossione può avvenire soltanto a cura degli ufficiali della riscossione o degli altri soggetti abilitati dal concessionario, dei messi comunali o degli agenti della polizia municipale; tutti soggetti che sono anche gli unici autorizzati, a partire dal 1° luglio 1999, a procedere alla notifica di tale atto mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Equitalia, invece, continua a servirsi dei normali “postini”.
Pertanto, le notifiche effettuate a mezzo di comuni raccomandate (le note buste bianche portate a casa dal postino o ritirate all’ufficio postale) devono considerarsi come “mai avvenute” (si parla a riguardo di vizio di “inesistenza”: una sanzione ancora più grave rispetto allo stesso vizio di nullità).

SENTENZA 33/07/12

 

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